LA SCUOLA VA A TEATRO 2019/2020

La scuola va a Teatro

L’arte dello spettatore al Teatro Comunale di Mirano

Dedicata agli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria

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CALENDARIO

SCUOLE DELL’INFANZIA

VENERDÌ 17 GENNAIO 2020 ore 10.00

La Piccionaia / Carlo Presotto

CAPPUCCETTO ROSSO E ALTRE STORIE

 

SCUOLE PRIMARIE

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020 ore 10.00

La Piccionaia / Paola Rossi

MIRTA SULLA COPERTA

VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2020 ore 10.00

Gianni Franceschini

NOI… E LEONARDO PITTORE

MARTEDÌ 17 MARZO 2020 ore 10.00

Fontemaggiore

 

SOGNO SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO

MARTEDÌ 4 FEBBRAIO 2020 ore 10.00

Nonsoloteatro

UNA STORIA DISEGNATA NELL’ARIA

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2020 ore 10.00

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani

VA, VA, VA, VAN BEETHOVEN

 

SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO

MARTEDÌ 10 MARZO ore 9.00-11.15

The American Drama Group Europe and TNT theatre

FREE MANDELA

MARTEDÌ 24 MARZO 2020 ore 10.00

Stivalaccio Teatro

ARLECCHINO FURIOSO

 

BIGLIETTERIA

€4,50 biglietto unico per tutti gli spettacoli eccetto FREE MANDELA (€6,00).

Ingresso gratuito per bambini portatori d’handicap e insegnanti accompagnatori

PRENOTAZIONE TELEFONICA OBBLIGATORIA tramite l’UFFICIO TEATRO DI MIRANO

lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00

Tel. 0414355536/ email: info@miranoteatro.it

La programmazione è passibile di variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori. Ogni eventuale modifica sarà tempestivamente comunicata.TUTTI GLI SPETTACOLI SI TERRANNO AL TEATRO COMUNALE DI MIRANO, VIA DELLA VITTORIA 75.

 

SCHEDE ARTISTICHE DEGLI SPETTACOLI

SCUOLE DELL’INFANZIA

VENERDÌ 17 GENNAIO 2020 ore 10.00

La Piccionaia / Carlo Presotto

CAPPUCCETTO ROSSO E ALTRE STORIE

di e con Carlo Presotto

Età consigliata: dai 3 anni

Tecnica utilizzata: teleracconto

Temi: favole re-inventate, stupore e meraviglia per le cose viste da punti di vista inediti

Le mani del narratore si muovono sotto lo sguardo della telecamera. Il racconto fluisce. L’immagine dei piccoli e semplici oggetti di uso comune con cui gioca prende vita sullo schermo alle sue spalle. Un divertente gioco a nascondino con l’immaginario di piccoli e grandi spettatori, a creare visioni impreviste ed a reinventare la fiaba.

Una penna bic rossa, inquadrata molto da vicino, può essere anche una bambina dal naso lungo e dal Cappuccetto Rosso, un paio di forbici taglienti possono essere le zanne affilate di un lupo affamato, una vecchia stilografica una vecchia nonna ed un mazzo di matite un bosco scuro ed impenetrabile. Possono trasformarsi, rimanendo allo stesso tempo oggetti. Come nella storia di Re Mida un’automobilina una bottiglia ed una fetta di panettone si trasformano in oro; ma attenzione, perché potrebbero trasformarsi in qualcosa di meno scintillante!

 

SCUOLE PRIMARIE

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020 ore 10.00

La Piccionaia / Paola Rossi

MIRTA SULLA COPERTA

teleracconto di e con Paola Rossi

audio e luci Stefano Capasso

liberamente ispirato al libro “Mirta si fida” del CASF di Bassano del Grappa

illustrazioni Elisabetta Basili

commissionato da Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare di Bassano del Grappa

Età consigliata: dai 4 anni

Tecnica utilizzata: teleracconto

Temi: amicizia, fiducia, adozioni

Lo spettacolo, che si snoda attraverso parole e immagini, è realizzato con la tecnica del teleracconto: una telecamera trasmette in diretta su un grande schermo le figure che l’attrice costruisce dal vivo nel corso del racconto.

Poiché la storia è una storia delicata e prende vita a partire da un libro illustrato, le figure sono in gran parte costituite dalle illustrazioni originali del libro, ingrandite, ricolorate, ritagliate, trasformate in bamboline di carta, pop-up, o oggetti tridimensionali.

Il clima che si vuole ricreare è quello intimo delle piccole attività che si fanno in casa con i bambini, letture condivise e giochi realizzati con la carta: disegnare, colorare, ritagliare, costruire casette e aeroplanini.

Momenti preziosi, spesso negati ai bambini che si trovano ad attraversare difficoltà familiari.

Sotto l’occhio della telecamera passano anche alcuni piccoli oggetti: bottoni, costruzioni di legno e barattoli di vetro, contenenti i tesori di Mirta e del suo amico Spago.

E naturalmente non può mancare la coperta rossa che, grazie alla magia della proiezione, colorerà tutta la scena.

L’attrice-narratrice, Paola Rossi veste i panni della signora Bottoni ed estrae da una scatola di cartone fondali illustrati e piccoli oggetti per raccontare la sua storia.

Una storia di fiducia e di amicizia, dove una bambina in difficoltà, Mirta, troverà l’aiuto e l’affetto di una nuova famiglia.

  

SCUOLE PRIMARIE

VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2020 ore 10.00

Gianni Franceschini

NOI… E LEONARDO PITTORE

In occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci

di Gianni Franceschini, attore-pittore

impianto scenico di Gianni Volpe

video luci audio Giancarlo Dalla Chiara

voci infantili ragazze e ragazzi, musiche originali eseguite dal vivo

età consigliata dai 6 anni

teatro d’attore e pittura dal vivo

temi: incontro dei bambini con l’arte di Leonardo, patto fra le generazioni, autostima, universalità dell’esperienza artistica

Per un bambino e un ragazzo scoprire che il mondo adulto ha dei legami importanti e riconosciuti col proprio vissuto è un piacere e un elemento di autostima, benessere e considerazione di sé stesso, che lo aiuta nella quotidianità e anima verso la crescita. L’idea di creare uno spettacolo che abbia Leonardo da Vinci non solo protagonista artistico e culturale, ma anche accompagnatore di sogni, esperienze, desideri che fanno parte del mondo dell’infanzia è il centro di questa proposta artistica, poetica e istruttiva. Testi ricavati da incontri con ragazze e ragazzi, rielaborati sono lo stimolo iniziale. Voci di bambini e ragazzi narrano sensazioni, esperienze, suggestioni del loro vissuto. Sono semplici ricordi, fatti vissuti, sogni, esperienze di vita singole e collettive.

Da queste narrazioni poetiche nascono pensieri e visioni che l’attore-pittore elabora con pitture estemporanee che riportano immagini infantili, semplici, dirette.

Queste immagini, frutto del vissuto infantile, lentamente trovano uno sviluppo alto e universale nella pittura e nei disegni di Leonardo. Le semplici narrazioni infantili si completano con racconti storici, parole del Vasari e narrazioni originali di Leonardo da Vinci, la musica esalta le immagini che diventano assolute protagoniste dello spazio scenico. Si scorrono così i temi e le atmosfere più significative dell’arte figurativa del genio universale. Gli animali fantastici. Il mistero del volo. La bellezza femminile. Le battaglie e i cavalli. La madre e il figlio. Le figure grottesche. La figura mistica, il cenacolo.

“Alla mia età, ho incontrato tanta gente, ho sofferto e gioito, ma soprattutto ho imparato ad amare l’Amore, e a rifiutare l’odio. L’Amore dona a noi stessi l’eterna gioventù, e ogni domani è importante per incontrare nuova gente e vivere nuove storie importanti.” Leonardo da Vinci

 

SCUOLE PRIMARIE

MARTEDÌ 17 MARZO 2020 ore 10.00

Fontemaggiore

SOGNO

da “Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare

con Daniele Aureli, Enrico De Meo, Greta Oldoni, Valentina Renzulli

drammaturgia D. Aureli, E. De Meo, G. Oldoni, V. Renzulli, B. Ripoli

maschere Beatrice Ripoli

regia Beatrice Ripoli

età consigliata dai 6 anni

teatro d’attore, maschere

temi: il rapporto fra realtà e sogno, la natura della creazione poetica, il sentimento amoroso

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende. Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco. La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.

Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale. La commedia del “Bardo”, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo.

 

SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO

MARTEDÌ 4 FEBBRAIO 2020 ore 10.00

Nonsoloteatro

UNA STORIA DISEGNATA NELL’ARIA

testo Guido Castiglia

realizzato in collaborazione con Piera Aiello (testimone di giustizia)

collaborazione alla messa in scena Fabrizio Cassanelli

scenografia e disegno luci Lucio Diana

luci e fonica Franco Rasulo

organizzazione e distribuzione Claudia Casella

con Guido Castiglia

Età consigliata: dai 12 anni

Tecnica utilizzata: teatro d’attore

Temi: i testimoni di giustizia

Uno spettacolo nel quale l’arte della narrazione mira diritto al cuore dei ragazzi facendo emergere, con l’intelligenza delle emozioni, la fragilità di una adolescente trovatasi al centro di uno dei momenti più drammatici della nostra Repubblica: le stragi di mafia.

La storia di Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia in Italia, è emblematica; è una storia nella quale emerge forte il desiderio di affermare una realtà libera da veti e mutismi, da intimidazioni velate e soprusi subiti. Lo spettacolo racconta di Rita, dei suoi “tatuaggi emotivi”, della sua voglia di vivere e della sua capacità di trasformare, grazie all’aiuto di Paolo Borsellino, il sentimento di vendetta in senso di giustizia.

“Una storia disegnata nell’aria” vive nelle pieghe degli stati d’animo e nella vitalità caparbia di una diciassettenne che ha visto sgretolare la sua speranza in quel tragico luglio 1992.

Il primo marzo 2017 la Camera del Parlamento Italiano ha istituito all’unanimità, per il 21 marzo, la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Il progetto dello spettacolo è stato realizzato in collaborazione con LIBERA PIEMONTE e Libera Pinerolo presidio “Rita Atria”.

 

SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2020 ore 10.00

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani

VA, VA, VA, VAN BEETHOVEN

In occasione del 250° anniversario della nascita di Ludwig Van Beethoven

di e con Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci, Diego Mingolla

scene Alice Delorenzi

disegno luci Agostino Nardella

costumi Georgia Dea Duranti

Età consigliata: dai 10 anni

Tecnica utilizzata: prosa e musica dal vivo

Temi: la musica, l’eroismo

“Gli ho risposto che di principi a Vienna ce ne sono mille, ma di Beethoven uno solo!”

“Il mondo è difficile e complesso perché è vivo, la natura è difficile e complessa perché è viva, la

mia musica è difficile e complessa? Perché è viva!”

Il maestro Beethoven, aiutato da due allievi a cui tocca fare anche i facchini, sta traslocando per l’ennesima volta (in trentacinque anni ha cambiato casa più di 80 volte!) senza aver ancora scelto la nuova destinazione. I tre si trovano così a trascorrere una intera giornata in strada, con al seguito il pianoforte e un carretto carico di bauli, valigie, appunti musicali, affrontando gli sguardi e le voci della gente. Il grande compositore mostra di essere sprezzante del chiacchiericcio dei benpensanti che non capiscono la bellezza e l’importanza delle variazioni nella vita come nella musica che continua a comporre anche per strada, incurante di tutto e di tutti. Questo trasloco sarà anche l’occasione per rivelare al mondo che dietro i suoi atteggiamenti da burbero intrattabile e intemperante, dietro il suo bisogno di cambiare continuamente casa e vicinato, si nasconde una variazione insopportabile della sua condizione di uomo e della sua carriera di musicista: Ludwig Van Beethoven, il grande compositore, sta diventando completamente sordo.

 

SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO

MARTEDÌ 10 MARZO ore 9.00-11.15

The American Drama Group Europe and TNT theatre

FREE MANDELA

di Paul Stebbings

direttore musicale John Kenney

produttore Grantly Marshall

Età consigliata dai 14 anni

Tecnica utilizzata: teatro d’attore

Temi: razzismo, integrazione, apartheid

La storia di eroismo e tradimento, odio e perdono nel moderno Sudafrica.

Questa è la storia della lotta non solo per la giustizia ma per la pace in una terra lacerata da odio e violenza. L’emergere del Sudafrica come democrazia multi-razziale fu poco meno di un miracolo, e quel miracolo è stato reso possibile da un uomo eccezionale: Nelson Mandela. Nonostante i problemi affrontati oggi dal Sudafrica, questa storia è un modello per il nostro mondo diviso.

In molti progetti cinematografici e teatrali sulla demolizione dell’apartheid troppo spesso sorvolano sui complessi problemi della creazione di una società multirazziale in un ambiente di oppressione e violenza. Questa non è una storia in bianco e nero.

Nelson fece la sua “lunga camminata verso la libertà” ma il viaggio non finì alle porte della sua prigione. La lotta per costruire un nuovo Sudafrica si rispecchia nella sua lotta per mantenere vivo il proprio matrimonio, il suo desiderio di riconciliazione e senso di sacrificio viene compromesso dalla donna che gli è accanto in tutti gli anni di reclusione. La discesa di Winnie nell’oscurità riflette l’ascesa di suo marito nella luce. Ma dal momento che la storia del Sud Africa moderno è anche la storia dell’unica “Tribù Bianca” del continente, gli afrikaner, viene portata in scena anche la storia di un poliziotto e del lungo cammino che deve percorrere per potersi unire ad una società multirazziale. Queste tre storie si fondono nella storia del moderno Sudafrica e le speranze e le lezioni che può offrire a tutti noi in un mondo lacerato dalla xenofobia e dall’odio. Nelson Mandela ci ha offerto l’ispirazione ma ci offre una soluzione?

 

SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO

MARTEDÌ 24 MARZO 2020 ore 10.00

Stivalaccio Teatro

ARLECCHINO FURIOSO

canovaccio a cura di Giorgio Sangati, Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello

interpreti Marco Zoppello, Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori

musiche eseguite dal vivo alla fisarmonica da Veronica Canale

regia Marco Zoppello

scenografia Alberto Nonnato

maschere Roberto Maria Macchi

laboratorio costumi Qucire di Barbara Odorizzi

sartoria Antonia Munaretti

luci Paolo Pollo Rodighiero

foto Serena Pea, Tommaso Saccarola

video Serena Pea

produzione Stivalaccio Teatro / Teatro Stabile del Veneto

Età consigliata: dai 13 anni

Tecnica utilizzata: teatro d’attore

Temi: commedia dell’arte

In Arlecchino Furioso è la Commedia dell’Arte ad essere protagonista, con la maschera simbolo del teatro italiano ad animare uno spumeggiante spettacolo.

L’Amore, quello con la “A” maiuscola, è il motore di un originale canovaccio costruito secondo i canoni classici della Commedia dell’Arte. Un Amore ostacolato, invocato, cercato, nascosto e rivelato, ma soprattutto un Amore universale, capace di travalicare i confini del mondo.

Una coppia di innamorati, Isabella e Leandro, costretti dalla sorte a dividersi, si ritrovano dieci anni dopo in Venezia pronti a cercarsi e innamorarsi nuovamente. Allo stesso tempo il geloso Arlecchino corteggia la servetta Romanella, pronto ad infuriarsi al primo sospetto di infedeltà. Chissà se alla fine l’amore trionferà tra i quattro protagonisti?

Lo spettacolo, recitato con varietà di lingue e dialetti, è arricchito dall’uso delle maschere, dei travestimenti, dei duelli, dei canti, delle musiche e delle pantomime.