“WALTER, I BOSCHI A NORD DEL FUTURO”. L’ultimo appuntamento della rassegna di prosa 2018-2019 del Teatro di Mirano

Comunicato Stampa
Giovedì 28 marzo l’ultimo appuntamento della rassegna di prosa 2018/2019 porta sulla scena una nuova immagine del domani
“WALTER, I BOSCHI A NORD DEL FUTURO”,
A CHIUDERE LA RASSEGNA DI PROSA 2018/2019 DEL TEATRO DI MIRANO UNA PRODUZIONE LA PICCIONAIA / FRATELLI DALLA VIA
Pochi posti ancora disponibili

(Mirano VE – 22.03.19) – La rassegna di prosa 2018/2019 “La Città a Teatro” termina con un altro grande appuntamento al Teatro di Mirano: giovedì 28 marzo alle ore 21, in scena il racconto di una nuova e visionaria società, WALTER, I BOSCHI A NORD DEL FUTURO, di e con i fratelli Marta dalla Via, Diego Dalla Via ed Elisabetta Granara. Le maschere sono ad opera di Giorgio De Marchi con la direzione tecnica di Roberto di Fresco. Lo spettacolo è coprodotto da La Piccionaia e I Fratelli dalla Via.

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LA TRAMA
Walter è uscito di casa per andare a scuola non è più tornato, nello zaino i cocci di una vita fatta di bocciature, ma non sì è perso: si è trovato, scomparendo a favore di un mondo in cui può finalmente inventare le regole del gioco.
Lo spettacolo è una matrioska di sparizioni in cui le cose possono rivelarsi solo attraverso le tracce di ciò che furono. Tutto si eclissa nello specchio del suo contrario. La fine della civiltà degli idrocarburi si consuma con i serbatoi colmi di benzina. La mancanza di connessione permette ai protagonisti di costruirsi una nuova identità virtuale.
Walter racconta di tre anime in cammino nel cuore della notte. Anime solitarie che addentrandosi nel cupo candore di una foresta proibita ci parlano di ciò che hanno dovuto perdere e scoprono cosa stanno realmente cercando. Lo sfondo è un quadro al tempo stesso primitivo e postumo, in cui il paesaggio naturale nasconde i segni di un’apocalisse antropocentrica già trascorsa. Il linguaggio asseconda questo processo, sfuggendo gli stilemi dell’innovazione e privilegiando un registro naturale in contrasto con le maschere grottesche dei personaggi. La messa in scena è necessaria ed ecologica. La creazione e la scrittura drammaturgica hanno preso vita realmente in un bosco seguendone i ritmi metereologici e le complessità stagionali. Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili saranno l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio hanno qualcosa da dire, specie nei posti dove il wi-fi non arriverà mai, mai e poi mai, mai e poi mai.

I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, e giovedì 28 marzo dalle 20 alle 21). L’ingresso è 18 euro (15 ridotto Over 65, under 26, cral aziendali e dipendenti del Comune di Mirano). Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it.

La Stagione è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Mirano. La stagione aderisce alla “Campagna 365 giorni NO” alla violenza contro le donne, e il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

 
INFO > Ufficio Teatro
tel. 0414355536 – info@miranoteatro.it
www.miranoteatro.it
http://www.arteven.it

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BECCO DI RAME chiude la rassegna “Domeniche a Teatro”

Comunicato Stampa
Domenica 24 marzo ultimo appuntamento della rassegna dedicata a bambini e famiglie con il teatro di figura del milanese Teatro del Buratto
TEATRO DI MIRANO: IN SCENA LA MAGIA DELLO SPETTACOLO BECCO DI RAME, LA FAVOLA DI ALBERTO BRIGANTI CHE CHIUDE LA RASSEGNA DOMENICHE A TEATRO
Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 5 anni d’età. Biglietti ancora disponibili.

(Mirano VE – 20.03.19) – la storia vera di un’oca che perde il suo becco lottando contro la volpe per difendere il pollaio: è BECCO DI RAME a concludere la rassegna Domeniche a teatro 2018/2019 in scena al Teatro di Mirano domenica 24 marzo alle ore 15 e 30.
La storia tratta dal libro di Alberto Briganti è riadattata da Ira Rubini e ideata da Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Matteo Mogliesi, Nadia Milani, Serena Crocco. Questi ultimi, con Raffaella Montaldo, ne curano anche le scene. I protagonisti sono animati dai pupazzi di Chiara De Rota e Linda Vallone e dalle musiche di Andrea Ferrario. In scena le voci di Francesco Orlando, Flavia Ripa, Valentina Scuderi, Nadia Milani e Serena Crocco avvolti dalla magia del teatro su nero e dalle luci di Marco Zennaro.

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LA TRAMA
Becco di Rame è uno spettacolo che affronta, attraverso la metafora del mondo animale, temi come la diversità, la disabilità e l’importanza di essere accolti e desiderati nonostante una fisicità diversa o un’abilità differente rispetto a quelle ritenute “normali”.
Becco di Rame è ispirato a una storia vera: un’oca che una notte, lottando con una volpe per difendere il pollaio, perde il suo becco. Il veterinario, il Dott. Briganti, autore di questa favola, la salva e le ricostruisce il becco con una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale tra gli altri animali nonostante la disabilità acquisita.
Lo spettacolo narra così la sua storia reinventata per il teatro: da pulcino che arriva alla fattoria, alla conoscenza degli animali tra cui galline brontolone e maiali affettuosi, alla perdita del becco, alla sua nuova vita.

Nato nel 1975, il Teatro del Buratto ha da sempre orientato la sua ricerca nella direzione di un “teatro totale”, dove alle consuete tecniche d’attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, si accompagna una ricerca nel teatro d’animazione come pupazzi, oggetti, forme, secondo le tecniche più diverse come il teatro su nero.

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 5 anni di età.

I biglietti sono disponibili sia in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19), sia on line su http://www.vivaticket.it, con diritto di prevendita. Il costo del biglietto è di 6 euro intero e 4 euro ridotto (per il secondo figlio). Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it. Domenica 24 marzo la biglietteria aprirà alle 14.30.

La rassegna “DOMENICHE A TEATRO” è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Regione del Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

INFO > Ufficio Teatro
tel. 041 4355536 – info@miranoteatro.it
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LA REGIA DI TERESA LUDOVICO A MIRANO CON “ANFITRIONE”

Comunicato Stampa
Giovedì 14 marzo in scena al Teatro di Mirano sei attori e un musicista a dare voce, tra la terra e l’olimpo, ad una delle commedie più antiche
TEATRI DI BARI IN SCENA A MIRANO PER LA RASSEGNA DI PROSA 2018/2019 CON “ANFITRIONE” SCRITTO E DIRETTO DA TERESA LUDOVICO
Potrebbero rendersi disponibili posti la sera dello spettacolo

(Mirano VE –11.03.2019) – Il cartellone della rassegna di prosa 2018/2019 “La Città a Teatro” prosegue portando sul palcoscenico del Teatro di Mirano un’altra grande produzione: giovedì 14 marzo alle ore 21, andrà in scena ANFITRIONE, una storia antica, ma che ancora ci appartiene, in cui gli interpreti innescano un gioco virtuoso di scherzi e verità tra il divino e l’umano. Scritto da Teresa Ludovico che ne cura anche la regia, in scena gli attori Michele Cirpiani, Irene Grasso, Demi Licata, Alessandra Lussiana, Michele Schiano di Cola, Giovanni Serratore. Le musiche prodotte dal vivo dal m° Michele Jamil Marzella, i costumi di Cristina Bari e Teresa Ludovico, lo spazio scenico e le luci a cura di Vincente Longuemare. Coreografia ad opera di Elisabetta Di Terlizzi.

KISMET Anfitrione

LA TRAMA
“Chi sono io se non sono io? Quando guardo il mio uguale a me, vedo il mio aspetto, tale e quale, non c’è nulla di più simile a me! Io sono quello che sono sempre stato? Dov’è che sono morto? Dove l’ho perduta la mia persona? Il mio me può essere che io l’abbia lasciato? Che io mi sia dimenticato? Chi è più disgraziato di me? Nessuno mi riconosce più, e tutti mi sbeffeggiano a piacere. Non so più chi sono!”

Queste sono alcune delle domande che tormentano sia i protagonisti dell’Anfitrione, scritto da Plauto più di 2000 anni fa, che molti di noi oggi. Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto dell’identità, la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in una forma nuova, da lui definita tragicommedia, perché i fatti riguardano dei, padroni e schiavi. In essa il sommo Giove, dopo essersi trasformato nelle più svariate forme animali, vegetali, naturali, decide, per la prima volta, di camuffarsi da uomo. Assume le sembianze di Anfitrione, lontano da casa, per potersi accoppiare con sua moglie, la bella Alcmena, e generare con lei il semidio Ercole. Giove-Anfitrione durante la notte d’amore, lunga come tre notti, racconta ad Alcmena, come se li avesse vissuti personalmente, episodi del viaggio di Anfitrione.
Durante il racconto il dio prova, per la prima volta, un’ilarità che poi si premura di lasciare in dono agli uomini.
Sei attori e un musicista per creare una coralità multiforme e tragica che però agisce come un contrappunto grottesco e farsesco in uno spazio che disegna doppi mondi: divino e umano.

Dice Teresa Ludovico: “Realtà e finzione, verità e illusione, l’uno e il doppio, la moltiplicazione del sé, l’altro da sé e il riflesso di sé, si alterneranno in un continuo gioco di rimandi, attraverso la plasticità dei corpi degli attori, le sequenze di movimento, i dialoghi serrati e comici”.

I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, e giovedì 14 marzo dalle 20 alle 21) e online su Vivaticket. L’ingresso è 18 euro ,15 ridotto Over 65, under 26, cral aziendali e dipendenti del Comune di Mirano. Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it.

La Stagione è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Mirano. La stagione aderisce alla “Campagna 365 giorni NO” alla violenza contro le donne, e il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

INFO > Ufficio Teatro
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“LA BISBETICA DOMATA”. TINDARO GRANATA AL TEATRO DI MIRANO

Comunicato Stampa
Giovedì 28 febbraio la rassegna La città a Teatro prosegue con un nuovo appuntamento.
In scena una commedia shakespeariana con un cast tutto al maschile
TEATRO DI MIRANO: TINDARO GRANATA
IN LA BISBETICA DOMATA, PER LA REGIA DI ANDREA CHIODI
Potrebbero rendersi disponibili posti la sera dello spettacolo

(Mirano VE –25.02.2019) – siamo arrivati al quinto imperdibile appuntamento per la stagione di prosa 2018/2019 al Teatro di Mirano: in scena LA BISBETICA DOMATA, giovedì 28 febbraio, ore 21.00, una commedia tutta da ridere, fatta di atrocità e strani rapporti, amore e interesse, finzione e travestimento con un cast di primi attori. Sul palco Tindaro Granata nel ruolo di Caterina, Angelo Di Genio l’interprete di Petruccio, e gli altri attori a completare la compagnia Christian La Rosa, Igor Horvat, Rocco Schira, Massimiliano Zampetti, Walter Rizzuto, Ugo Fiore. Lo spettacolo, adattato e tradotto da Angela Demattè, ha la regia di Andrea Chiodi, le scene di Matteo Patrucco, i costumi di Ilaria Ariemme, le musiche di Zeno Gabaglio, le luci di Marco Grisa ed è una produzione LuganoInScena-in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano

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LA TRAMA
La Bisbetica Domata o addomesticata come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa.
Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è solo amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti, dove la donna per avere un posto nella società si fa uomo. Per questo il regista Andrea Chiodi sceglie il gioco Elisabettiano del travestimento, affidando il ruolo di Caterina, donna spiritata e burbera, all’attore Tindaro Granata, candidato proprio con questo lavoro al Premio Ubu 2018 come miglior attore.

“Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato? Non è forse la società con i suoi stereotipi a vedere nel diverso una stranezza da ricondurre alla normalità? Non è forse vero, come già sapevano bene gli antichi greci, che per salvarsi è necessario un passaggio dalla sofferenza? Non accade proprio questo a Caterina? E allora l’amore di Caterina per Petruccio non sarà forse un vero amore?” si chiede Andrea Chiodi nelle note di regia. “Il genio di Shakespeare ci fa sentire la tentazione di un ordine assoluto, definitivo. Il potere della parola coercitiva, anche se irragionevole. Petruccio, sempre con la parola, ci rende partecipi della sua soddisfazione. Ecco che Caterina cede, si sottomette. Impara a non compromettere più la parola con la vita, con le emozioni e i sentimenti. Impara ad usarla come arma, strumento di potere e coercizione. E così riporta l’ordine dentro una società che ha perso forza perché ha perso la sacralità della parola. Una donna, Caterina, che per avere un posto nella società si fa uomo, parla come un uomo di potere, con dolore si sottomette per diventare la regina della casa. È un’astuzia terribile e amara, piena di una finta rivalsa, la cui eco arriva fino ad oggi”

I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, e giovedì 28 febbraio dalle 20 alle 21). L’ingresso è 18 euro (15 ridotto Over 65, under 26, cral aziendali e dipendenti del Comune di Mirano. Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it.

La Stagione è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Mirano. La stagione aderisce alla “Campagna 365 giorni NO” alla violenza contro le donne, e il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

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LELLA COSTA A MIRANO CON “QUESTIONI DI CUORE”

Comunicato Stampa
Giovedì 14 febbraio continua la rassegna di prosa 2018/2019 del Teatro di Mirano con un appuntamento al femminile.
TEATRO DI MIRANO: LELLA COSTA CON “QUESTIONI DI CUORE”
PORTA IN SCENA LA RUBRICA SENTIMENTALE DI NATALIA ASPESI
Potrebbero rendersi disponibili posti la sera dello spettacolo

(Mirano VE – 12.02.2019) – Nuovo appuntamento per la rassegna del Teatro di Mirano: giovedì 14 febbraio alle ore 21, il cartellone de “La Città a Teatro” prosegue con “QUESTIONI DI CUORE”, le “lettere del cuore” di Natalia Aspesi su Il Venerdì di Repubblica diventano uno spettacolo. Da un’idea di Aldo Balzanelli, a dar voce a dubbi, tradimenti, trasgressioni degli italiani sarà l’attrice Lella Costa accompagnata in sottofondo dalle musiche di Ornella Vanoni e le scenografie di Antonio Marras.

Lo spettacolo è esaurito in prevendita; eventuali posti che dovessero liberarsi saranno disponibili presso la biglietteria del teatro a partire dalle ore 20:00 della sera di spettacolo.

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LA TRAMA
Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi. Migliaia di storie d’amore e passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume.
Dalla ragazzina infatuata di un uomo tanto più grande di lei, alla donna che ama essere picchiata, dalla signora che s’innamora di un sacerdote, alla moglie tradita abbandonata, dal giovane che si scopre gay, al maschio orgoglioso della sua mascolinità.
Tutti hanno impugnato la penna (più recentemente la tastiera del pc) per scrivere a Natalia Aspesi chiedendo un consiglio, un parere. E le risposte, argute, comprensive, feroci, spesso sono più gustose delle domande.
A dare voce sul palco a questa corrispondenza è Lella Costa che, in un gioco di contrappunti tra botta e risposta, raggiunge tutte le sfumature e i diversi gradi d’intensità e di intimità.

Dopo gli studi in lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, Lella Costa esordisce in teatro nel 1980 con il monologo “Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze”. È l’inizio di un percorso che la porta a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al teatro-cabaret e a divenire una delle più rinomate attrici italiane. Insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione è co-autrice di molti degli spettacoli da lei interpretati. All’attività teatrale affianca da anni diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, e giovedì 14 febbraio dalle 20 alle 21). L’ingresso è 18 euro (15 ridotto Over 65, under 26, cral aziendali e dipendenti del Comune di Mirano. Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it.

La Stagione è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Mirano. La stagione aderisce alla “Campagna 365 giorni NO” alla violenza contro le donne, e il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

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LA STORIA POPOLARE ZUPPA DI SASSO IN SCENA A MIRANO!

Comunicato stampa
Domenica 10 febbraio a proseguire il cartellone della rassegna per bambini e famiglie sarà una fiaba emozionante
TEATRO DI MIRANO: IN SCENA LA FANTASIA DELLA STORIA POPOLARE “ZUPPA DI SASSO” DELL’ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI
Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 3 anni d’età. Biglietti ancora disponibili.

(Mirano VE – 6.02.2019 ) – sarà una fiaba, comune alle diverse culture popolari, a continuare la rassegna “Domeniche a Teatro 2018-2019″ per famiglie e bambini: domenica 10 febbraio alle ore 15 e 30 in scena ZUPPA DI SASSO dell’Accademia Perduta/Romagna teatri. Una produzione di Danilo Conti che è anche l’attore e Antonella Piroli. La scenografia e gli oggetti di scena ad opera della Scuola Arti e Mestieri di Cotignola e Massimiliano Fabbri.

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LA TRAMA
La fiaba a cui è ispirato lo spettacolo si perde nelle trame del tessuto popolare fitto di storie, racconti, aneddoti. Risale ad epoche in cui giramondo, vagabondi, soldati reduci da battaglie campali che tentavano di ritornare a casa, di solito a piedi e senza risorse, incontravano gli abitanti di villaggi sul loro percorso. Stranieri, sconosciuti che chiedevano ospitalità e ristoro e che con qualche espediente sapevano conquistare la fiducia degli abitanti dei luoghi che attraversavano.
I personaggi, animati da costumi fiabeschi, ci accompagnano nella trama della storia Minestra di sasso, fonte di ispirazione dello spettacolo e trasversale a diverse culture.
La fiaba narra di un viandante che raggiunge un villaggio e non trova ospitalità per la paura e la diffidenza degli abitanti. Solamente attraverso uno stratagemma riuscirà a saziarsi: improvvisa un fuoco nella piazza del paese e, dopo aver chiesto in prestito una pentola, mette a bollire un sasso di fiume. La curiosità prende il sopravvento sulla diffidenza e ben presto tutti gli abitanti del posto desiderano aggiungere qualcosa, chi il sale, chi una verdura, all’ingrediente segreto che bolle in pentola.
In tutte le versioni della storia però c’è un denominatore comune: il viandante, così come è apparso se ne va, senza dare spiegazioni, senza dire chi sia. Semplicemente riprende il suo viaggio e scompare, anche se lascia una profonda traccia del suo passaggio.

Il racconto partendo dalla condivisione di una minestra come metafora dello stare insieme, indaga una nuova forma di comunità libera dal pregiudizio e dalla discriminazione
Non è infatti nella figura del protagonista la morale della storia, quanto in ciò che questa figura riesce a lasciare nei personaggi che restano. Ne sono trasformati, riscoprono sentimenti di unione, amicizia, felicità e leggerezza che avevano dimenticato, abbandonato. La diffidenza, il sospetto e la paura lasciano il posto a sentimenti positivi attraverso un gioco di illusione. Come quello del sasso.

La compagnia Accademia Perduta/ Romagna Teatri dal momento della sua fondazione, nel 1982, ad oggi è impegnata in una tanto intensa quanto fertile attività di produzione di spettacoli per ragazzi contraddistinti da alcuni comuni denominatori quali l’attenzione al fantastico e all’immaginario.

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 3 anni di età.

I biglietti sono disponibili sia in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19), sia on line su http://www.vivaticket.it, con diritto di prevendita. Il costo del biglietto è di 6 euro intero e 4 euro ridotto (per il secondo figlio). Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it. Domenica 10 febbraio la biglietteria aprirà alle 14.30.

La rassegna “DOMENICHE A TEATRO” è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Regione del Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

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“LA GUERRA DEI ROSES”: AMBRA ANGIOLINI E MATTEO CREMON IN SCENA AL TEATRO DI MIRANO

Comunicato stampa
Giovedì 31 gennaio prosegue la rassegna di prosa 2018/2019 del Teatro di Mirano,protagonisti Ambra Angiolini e Matteo Cremon diretti da Filippo Dini
“LA GUERRA DEI ROSES”: IN SCENA LA DRAMMATURGIA DEL ROMANZIERE WARREN ADLER AL TEATRO DI MIRANO

Lo spettacolo è esaurito in prevendita; eventuali posti che dovessero liberarsi saranno disponibili alla biglietteria del teatro a partire dalle ore 20:00 della sera di spettacolo.

(Mirano VE – 25.01.2019) – Nuovo appuntamento per la rassegna del Teatro di Mirano: giovedì 31 gennaio, alle ore 21, il cartellone de “La Città a Teatro” prosegue con “LA GUERRA DEI ROSES” la versione teatrale del romanzo di Warren Adler tradotta da A. Brancati e E. Luttmann. In scena ci saranno gli attori Ambra Angiolini, Matteo Cremon, Massimo Cagnina e Emanuela Guaiana diretti dal regista Filippo Dini. La scenografia è di Laura Benzi con i costumi di Alessandro Lai, le luci di Pasquale Mari e le musiche di Arturo Annecchino. Lo spettacolo de La Pirandelliana è co-prodotto da Goldenart Production e Artisti Riuniti.

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“La grandezza dell’amore si esprime in questa commedia attraverso la sua fine. Adler ci pone di fronte ad una delle più potenti deflagrazioni umane: la separazione di un uomo e di una donna che hanno condiviso un grande amore” dice Filippo Dini, regista dello spettacolo che andrà in scena giovedì 31 gennaio alle ore 21.00 al Teatro di Mirano.
Lo spettacolo è tratto dal romanzo del 1981 di Warren Adler, reso noto successivamente dall’omonimo film diretto da Danny De Vito (con Michael Douglas e Kathleen Turner).
La commedia raffinata e caotica al tempo stesso, comica e crudele, ridicola e folle, racconta della lenta e terribile separazione tra i coniugi Rose, lui ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunatissima carriera, lei una moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nella sua brillante ascesa, con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per le piccole o grandi comodità che la loro vita quotidiana andava conquistandosi. Tuttavia la loro vita passata insieme, viene da lei completamente riscritta e reinterpretata, la maturata presa di coscienza, la rafforza e la sprona, con una ferocia degna di una grande eroina, a scagliarsi sul suo amato, il responsabile della sua mancata affermazione, in un crescendo di cattiveria, rabbia e reciproche atrocità, fino alle estreme conseguenze.

I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, e giovedì 31 gennaio dalle 20 alle 21). L’ingresso è 18 euro (15 ridotto Over 65, under 26, cral aziendali e dipendenti del Comune di Mirano. Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it.

La Stagione è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Mirano. La stagione aderisce alla “Campagna 365 giorni NO” alla violenza contro le donne, e il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

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LEO DA VINCI a Mirano!

Comunicato stampa
Domenica 20 gennaio torna la rassegna per bambini e famiglie con un viaggio emozionante in compagnia del giovane Leo da Vinci
TEATRO DI MIRANO: IN ARRIVO GLI ALCUNI CON “LEO DA VINCI” MISSIONE MONNA LISA
Lo spettacolo, che è diventato anche un film, nelle sale da gennaio, è adatto ai bambini dai 4 anni d’età. Biglietti ancora disponibili.

(Mirano VE – 15.01.2019) – prosegue la rassegna per bambini e famiglie “Domeniche a Teatro 2018-2019″ con un nuovo appuntamento: domenica 20 gennaio alle ore 15 e 30: Sergio e Francesco Manfio saranno in scena nello spettacolo LEO DA VINCI Missione Monna Lisa un salto nel tempo per vivere come in un film la storia avventurosa del piccolo genio toscano in compagnia dei suoi amici. Lo spettacolo è una produzione de Gli Alcuni, amatissimi dai bambini non solo per i lavori che propongono in teatro dal 1973, ma anche per i Cuccioli, i loro cartoni in onda sui canali Rai.

leo da vinci

LA TRAMA
“Chi ha provato il volo camminerà guardando il cielo perché là è stato e là vuole tornare”.
Lo spettacolo con pupazzi e videoproiezioni è ambientato nello studio di due autori di cartoni animati: il presuntuoso Capo Disegnatore e il suo Assistente.
Stanno preparando un nuovo cartoon che ha come protagonista il genio Leonardo da Vinci a 15 anni, giovane curioso alle prese con mille fantastiche avventure sogna di poter volare in compagnia dei suoi amici Lorenzo e Gioconda.
Gioconda ha bisogno di aiuto perché a seguito di un incendio il padre è caduto in miseria e lei è stata promessa in sposa al figlio di un ricco mercante.
Da qui cominciano le peripezie dei giovani ragazzi. Prima a Firenze per guadagnare qualche fiorino nella bottega di un pittore, poi sulle tracce di un antico tesoro nelle profondità dell’abisso battendosi contro dei terribili pirati.
Recuperato il tesoro con l’aiuto di Botte, la macchina volante, un nuovo colpo di scena mescola le carte…

Ci dice Sergio Manfio: “Leonardo rappresenta il volo del pensiero umano senza limitazioni, la convinzione di poter sperimentare oltre ogni limite, che ci permette così di accedere al mondo dei sogni a occhi aperti. Sogni che sono gli stessi che hanno accompagnato la nostra infanzia e che con il passare del tempo possono rimanere dei desideri segreti”.

La compagnia teatrale Gli Alcuni è nata nel luglio del 1973. I suoi fondatori, Sergio Manfio, Francesco Manfio e Laura Fintina, hanno immediatamente intuito il valore che il teatro può rappresentare da un punto di vista educativo e hanno rivolto così la loro attenzione verso le giovani generazioni. Nel corso degli anni il lavoro della compagnia si è concentrato sul rapporto tra comunicazione ed educazione, arrivando a intervenire su diversi ambiti dalla fiction ai cartoni animati, passando per l’editoria, la musica e la formazione.

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 4 anni di età.

I biglietti sono disponibili sia in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19), sia on line su http://www.vivaticket.it, con diritto di prevendita. Il costo del biglietto è di 6 euro intero e 4 euro ridotto (per il secondo figlio). Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito http://www.miranoteatro.it. Domenica 20 gennaio la biglietteria aprirà alle 14.30.

La rassegna “DOMENICHE A TEATRO” è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Regione del Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.

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Chiusura per festività

Cari spettatori e amici del Teatro di Mirano,

l’ufficio e la biglietteria del Teatro, in occasione del Natale, saranno chiusi dal 22 dicembre al 6 gennaio.
L’ufficio riaprirà lunedì 7 gennaio 2019; la biglietteria invece giovedì 10 gennaio con i consueti orari: giovedì e venerdì dalle 17.00 alle 19.00. I biglietti disponibili rimangono sempre acquistabili on line, con diritto di prevendita, su www.vivaticket.it by Best Union.

E a tutti voi…

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